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Evento di lancio prodotto: come organizzarlo in modo memorabile

lettura 13 min.
aggiornato 3 settimane fa
In un ambiente scuro con il logo "Ray-Ban" su una parete, un uomo di profilo con un sensore EEG sulla fronte e cuffie al collo guarda in basso verso le proprie mani. Di fronte a lui una donna in abito scuro e occhiali sorride. Alle loro spalle un grande schermo mostra un'opera dalle linee e dai vortici viola e blu su fondo scuro; in primo piano un portatile aperto che riporta la stessa opera.

L’evento di lancio è il momento in cui un prodotto viene vissuto, non solo presentato. Questo articolo approfondisce come progettare un’esperienza che unisce storytelling, stimoli sensoriali e neuroscienze. Un percorso che culmina con BrainArt®, la soluzione ideale per dare forma visiva all’esperienza del brand.

Key takeaways

  • Un evento di lancio decide come il prodotto sarà percepito, non si limita a presentarlo.
  • Gli elementi che rendono unico un lancio sono tre: coerenza narrativa, partecipazione attiva del pubblico e un output tangibile da portare a casa.
  • Durante l’esperienza BrainArt® il partecipante indossa un sensore EEG che rileva l’attività cerebrale mentre entra in contatto con il prodotto, tradotta poi in un’opera visiva.
  • Brand come McDonald’s, Ray-Ban, Hugo Boss, La Roche-Posay e Forno d’Asolo hanno integrato BrainArt® nei propri eventi di lancio.
  • L’opera generata da ogni partecipante diventa un contenuto riutilizzabile per video recap, social, digital PR e comunicazione corporate dopo l’evento.

Cos’é un evento per il lancio di un prodotto?

Un evento per il lancio di un prodotto non è semplicemente il momento in cui un nuovo prodotto viene presentato, bensì è il contesto in cui si decide il modo in cui sarà percepito. In più, è un’occasione per costruire un’esperienza che restituisca la sua identità, il motivo per cui è nato e la sensazione che il brand desidera lasciare nelle persone.

La presentazione di prodotto formale mantiene il suo ruolo, ma non è il cuore dell’esperienza. Ciò che la rende significativa è la relazione che si crea tra pubblico e prodotto, attraverso ogni dettaglio – stimoli sensoriali, interazioni, location – che diventa parte del racconto.

In questo articolo analizziamo come progettare un evento di lancio capace di trasmettere valore e visione, quali elementi ne determinano la memorabilità e in che modo un’attività esperienziale basata sulle neuroscienze – come BrainArt® – può amplificarne la forza comunicativa, trasformando una presentazione in un’esperienza che lascia una traccia.

In uno store di occhiali, sotto un'insegna arancione con la scritta "LENSES", una donna con maglione grigio indossa un sensore EEG sulla fronte e occhiali da vista, la bocca aperta e le mani vicine al viso in un gesto di stupore. Accanto, una hostess in abito scuro con uno smartphone in mano le parla, indicandola con l'altra mano. Intorno, espositori di occhiali su pareti scure e rosse.
Esperienza di prodotto presso lo store di Ray-Ban di Barcellona

Perché organizzare un evento per il lancio di un prodotto?

Un evento di lancio è uno degli strumenti più incisivi nella strategia di introduzione di un nuovo prodotto. È un momento in cui il brand può modellare l’ambiente, costruire aspettativa e guidare la percezione del pubblico senza mediazioni. A differenza di una campagna digitale o di un contenuto statico, l’evento permette di far vivere il prodotto, trasformandolo in un’esperienza concreta e condivisa.

Un evento di lancio progettato con cura consente di:

  • presentare con precisione caratteristiche, valori e posizionamento, traducendo il lavoro di mesi (o anni) in un racconto chiaro e riconoscibile;
  • attivare un senso di attesa, creando conversazioni che iniziano prima dell’evento e continuano nelle settimane successive;
  • mettere in relazione persone e brand, generando un contatto diretto con clienti, prospect, stampa e stakeholder;
  • permettere al pubblico di sperimentare il prodotto attraverso i sensi, un fattore che incide in modo dimostrabile sulla memorabilità dell’esperienza;
  • produrre contenuti autentici, spontanei e ad alto valore narrativo, utili per social, media e comunicazione aziendale.

Chi organizza eventi di lancio sa che la componente informativa è solo una parte del processo, perché ciò che incide è la qualità dell’esperienza. Un evento esperienziale – progettato con logica, coerenza narrativa e attenzione agli stimoli sensoriali – ha esattamente questo potere: trasformare la presentazione del prodotto in un passaggio che continua a generare valore anche dopo la sua conclusione.

Primo piano di due mani che tengono un panino con una cotoletta impanata, insalata, pomodoro e salsa bianca, sopra una vaschetta di cartone bianca. In primo piano, sfocata di spalle, una persona con capelli lunghi scuri; sulla destra un'altra persona in giacca scura tiene un secondo panino simile su un tavolo chiaro. Lo sfondo è chiaro e sfocato.
Evento per il lancio del nuovo McCrunchy Chicken in collaborazione con McDonald’s (2025)

L’evento come parte della customer experience

Nel percorso che porta una persona a scoprire e poi scegliere un prodotto, l’evento di lancio può diventare uno momento decisivo. Non è un elemento accessorio ed esterno alla comunicazione, ma il punto in cui la promessa del brand prende forma concreta e viene vissuta senza filtri. Quando un evento si integra nella customer experience, ogni dettaglio contribuisce a costruire un’anticipazione di ciò che il prodotto rappresenta, come:

  • la scelta della location;
  • la gestione delle luci;
  • la sequenza narrativa;
  • i materiali visivi;
  • il ritmo dell’esperienza;
  • il modo in cui il team accoglie le persone.

Ogni elemento dialoga con l’identità del brand e con il ruolo che quel prodotto avrà nella vita delle persone. La dimensione multisensoriale è infatti una leva cognitiva: suoni, immagini, profumi e micro-interazioni attivano reti cerebrali coinvolte nella costruzione dei ricordi e dell’attaccamento emotivo. Un evento ben progettato sfrutta questi meccanismi in modo consapevole, trasformando l’esperienza in un riferimento che rimane.

Integrare stimoli sensoriali e narrazione non significa cercare l’effetto speciale, ma far sì che ciò che le persone vivono durante l’evento rifletta, in maniera immediata e riconoscibile, ciò che il prodotto vuole rappresentare. È questa continuità – autentica e intenzionale – a generare un legame più solido della sorpresa fine a sé stessa.

L’intrattenimento dal vivo come leva di engagement

In molti eventi aziendali l’intrattenimento è percepito come un intervallo oppure un momento di alleggerimento inserito tra una presentazione e l’altra. Ma nei lanci di prodotto, l’intrattenimento per eventi business dal vivo può diventare uno strumento progettuale che orienta l’attenzione, guida le emozioni e accompagna il pubblico dentro il significato del prodotto.

Quando è pensato in relazione al concept dell’evento, l’intrattenimento non riempie un tempo vuoto, ma modifica il modo in cui le persone partecipano. Durante un evento per il lancio di un prodotto aziendale, un’attività dal vivo ben calibrata può:

  • mantenere alta la concentrazione, soprattutto nei momenti in cui la presentazione richiede attenzione prolungata;
  • favorire la partecipazione attiva, creando spazi in cui il pubblico non osserva soltanto, ma interagisce;
  • rafforzare la narrazione del prodotto, integrando elementi estetici o simbolici che ne amplificano il messaggio;
  • produrre contenuti di valore, immagini e video che raccontano l’evento in modo autentico e aumentano l’impatto post-lancio.

Affinché questo accada, l’intrattenimento deve diventare parte della “regia” della serata, come una sorta di filo narrativo che sostiene il significato del lancio e aiuta il pubblico a coglierne le sfumature. Le aziende che vogliono distinguersi scelgono attività coinvolgenti per i propri eventi aziendali che combinano estetica, coerenza e utilità narrativa. È questa attenzione alla cura – più che la spettacolarità – a trasformare l’intrattenimento in uno strumento di engagement credibile ed efficace.

L’importanza della componente esperienziale nel lancio prodotto

La dimensione esperienziale è il luogo in cui il prodotto viene compreso al di là delle parole. Un’esperienza progettata con cura permette alle persone di cogliere valori, percezioni e significato prima ancora che vengano spiegati. È qui che nasce un legame più profondo, perché ciò che viene vissuto in prima persona diventa immediatamente rilevante.

Questa è la direzione progettuale di una customer experience immersiva, nella quale l’interazione con il prodotto diventa parte integrante del ricordo che il brand lascia nelle persone. Le esperienze immersive – soprattutto quando integrate in un evento business – consentono inoltre di:

  • tradurre valori e benefici del prodotto in segnali sensoriali, rendendo la sua identità immediatamente riconoscibile;
  • favorire una connessione emotiva con il brand, che va oltre la funzione del prodotto;
  • innescare ricordi più stabili, grazie all’attivazione della memoria episodica;
  • generare contenuti spontanei, perché ciò che sorprende e coinvolge viene condiviso naturalmente;
  • posizionare il brand come innovatore credibile, capace di proporre esperienze che hanno un senso, non solo un effetto scenico.

Le neuroscienze offrono una spiegazione chiara di questi meccanismi. Quando una persona vive un’esperienza che combina stimoli sensoriali, partecipazione e novità, il cervello attiva reti che coinvolgono l’amigdala, l’ippocampo e la corteccia prefrontale, le aree che determinano la profondità del ricordo. Integrare una componente esperienziale nel lancio di un prodotto significa, quindi, agire direttamente su questi processi che regolano l’attenzione e la memoria, trasformando un lancio in un ricordo memorabile.

Alessia Berlini

Author profile

Alessia Berlini

Digital Communication Manager in BrainArt®, con una formazione magistrale in Marketing e Comunicazione per le Aziende e triennale in Lingue Aziendali. Mi affascinano la comunicazione, la fotografia e la lettura per il modo in cui raccontano persone, idee e realtà.

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Lancio prodotto evento: gli elementi che lo rendono unico

Un lancio prodotto è uno dei momenti più delicati nella vita di un brand. Non si tratta solo di presentare qualcosa di nuovo – si tratta di far capire perché quella novità conta, di creare un’aspettativa e di lasciare una prima impressione che sia difficile da cancellare. In un contesto in cui i lanci si moltiplicano e l’attenzione del pubblico è sempre più frammentata, la differenza tra un evento che funziona e uno che passa inosservato spesso non sta nel prodotto ma nell’esperienza che ci si costruisce attorno.

Gli elementi che rendono unico un lancio prodotto sono tre. Il primo è la coerenza narrativa: ogni dettaglio dell’evento – lo spazio, la musica, i materiali, le attività – deve raccontare la stessa storia del prodotto, non aggiungersi a essa come decorazione. Il secondo è la partecipazione attiva: il pubblico che vive qualcosa in prima persona ricorda molto più a lungo di quello che assiste passivamente. Il terzo è l’output tangibile: qualcosa che il partecipante porta a casa e che continua a comunicare il brand anche dopo che l’evento è finito.

BrainArt® risponde a tutti e tre: il concept sensoriale viene costruito attorno ai valori del prodotto, ogni partecipante è protagonista della propria esperienza, e il pieghevole personalizzato con l’opera cerebrale diventa uno strumento di comunicazione del prodotto che nessun gadget tradizionale può replicare.

Quando la scienza incontra l’arte: l’esperienza BrainArt®

BrainArt® nasce dall’incontro tra ricerca neuroscientifica, design e sviluppo tecnologico effettuato da Vibre. Nata come startup innovativa a Cesena nel 2018, ha trasformato anni di studio e sperimentazione in un’esperienza che porta le neuroscienze negli eventi aziendali in modo accessibile.

Al centro del progetto c’è un’idea semplice ma radicale: rendere visibile ciò che accade nella mente mentre viviamo un’esperienza. Durante l’attività BrainArt®, un dispositivo EEG leggero e non invasivo rileva i segnali elettrici del cervello in tempo reale. Non si tratta di una misurazione clinica, ma di una lettura dei pattern che emergono mentre la persona interagisce con il prodotto.

Questi dati vengono elaborati dai nostri algoritmi proprietari e tradotti in una composizione visiva, dove linee, spirali e colori riflettono il modo in cui il partecipante ha vissuto quel preciso momento. L’opera generata non è un semplice effetto grafico, ma una rappresentazione astratta e fondata su dati reali, una vera e propria impronta mentale che cambia a seconda della persona e dello stimolo.

La combinazione tra neuroscienze, arte e tecnologia rende BrainArt® particolarmente significativa in un lancio di prodotto, perché il partecipante non osserva ma partecipa e contribuisce alla narrazione del brand con la propria attività cerebrale.

Non sorprende che brand come McDonald’s, Hugo Boss, La Roche-Posay, Forno d’Asolo e Ray-Ban abbiano scelto BrainArt® per accompagnare il proprio evento di lancio di prodotto.

Come funziona BrainArt® durante un evento di lancio prodotto?

Ecco tutti gli step per l’esperienza BrainArt®, completamente curati dal nostro team:

1. Rilevazione dell’attività cerebrale

Il partecipante indossa un sensore EEG, leggero e confortevole, che rileva in tempo reale le variazioni dell’attività elettrica cerebrale mentre il partecipante vive il primo contatto diretto con il prodotto. L’obiettivo non è misurare le emozioni in senso clinico e diagnostico, ma cogliere pattern di attivazione che emergono durante l’esperienza.

2. Traduzione dei segnali in una rappresentazione visiva

I dati raccolti vengono elaborati dai nostri algoritmi che li trasformano in un’opera unica e irripetibile. Linee, spirali e colori non sono elementi decorativi, ma rispondono a parametri legati all’interazione tra l’utente, l’ambiente circostante e la sperimentazione diretta con il prodotto.

Per un lancio, questo diventa un contenuto simbolico forte: un’impronta mentale tangibile dell’incontro tra persona e brand.

3. Spiegazione dell’opera

Il valore dell’opera non sta solo nel risultato visivo, ma nel significato: è la traduzione in immagine del modo in cui il prodotto è stato vissuto. Grazie al nostro team, l’utente ha poi la possibilità di approfondire il significato che si cela dietro agli elementi grafici visivi e porre domande.

4. Stampa e condivisione

Durante l’evento, le opere possono essere proiettate in tempo reale su maxi-schermi, creando una scenografia dinamica e coerente con il racconto del prodotto. Inoltre, è prevista la stampa dell’opera su carta fotografica, inserita in un pieghevole personalizzabile e consegnato al termine dell’esperienza come ricordo dell’evento e del brand.

In questo modo, è possibile creare una galleria digitale post-evento, utile per follow-up, attività di PR o per arricchire la comunicazione social.

I vantaggi di integrare BrainArt® in un evento di lancio

BrainArt® diventa molto più di un intrattenimento. È un’estensione narrativa che accompagna il lancio del prodotto, lo rende esperienziale e crea un ponte diretto tra ciò che il brand vuole comunicare e ciò che il pubblico vive.

1. Memorabilità e impatto emotivo

Le esperienze immersive per eventi costruite su stimoli sensoriali e principi neuroscientifici hanno una caratteristica precisa: lasciano tracce più profonde nella memoria. BrainArt® aggiunge un ulteriore livello di significato, perché l’opera finale non è un souvenir estetico, ma la rappresentazione visiva di un momento vissuto in prima persona che genera un legame emotivo immediato con il brand

Un ricordo che appartiene realmente al partecipante e che porta con sé il valore narrativo del prodotto.

2. Coerenza con il messaggio del prodotto

Uno dei punti di forza di BrainArt® è la sua capacità di adattarsi alla direzione creativa dell’evento. Lo stimolo sensoriale può essere calibrato sul concept del lancio, mentre l’output grafico dell’effetto real-time e anche del pieghevole può riflettere le tonalità dell’identità visiva del brand e la personalità del prodotto.

Ne risulta un’esperienza che non “si aggiunge” all’evento, ma ne diventa parte integrante, rafforzando la narrazione del brand senza forzature.

3. Contenuto esperienziale e comunicativo

Le opere generate non sono solo materiali da mostrare, ma diventano una risorsa strategica per tutta la comunicazione post-evento.

Possono essere utilizzate per:

  • video recap che raccontano l’esperienza dal punto di vista dei partecipanti;
  • social (sia organici che paid), grazie alla forte componente visiva;
  • digital PR, come contenuti per la stampa e per i media di settore;
  • comunicazione corporate, soprattutto quando il lancio coinvolge team interni o partner commerciali.

Ogni opera è diversa dalle altre e questa molteplicità genera contenuti autentici, personalizzati e molto più credibili rispetto ai materiali preconfezionati.

4. Innovazione e posizionamento

Integrare una soluzione che unisce neuroscienze e marketing esperienziale all’interno di un evento è una scelta strategica che comunica visione, competenza e cura del dettaglio. In più, è un elemento distintivo che attira l’attenzione di clienti, partner e media e che contribuisce a costruire un posizionamento competitivo difficile da replicare, perché nasce dall’incontro tra tecnologia proprietaria, narrazione e design dell’esperienza.

È così che BrainArt® dà forma a una customer experience immersiva capace di rafforzare la percezione del brand ben oltre la durata dell’evento.

Dall’evento al ricordo: quando l’esperienza diventa brand identity

Il successo di un lancio non si misura solo nella visibilità iniziale, ma nella qualità del ricordo che lascia e nella sensazione che riaffiora quando le persone ripensano a quel momento, influenzando il modo in cui il brand verrà percepito nel tempo.

BrainArt® si inserisce esattamente in questo spazio, trasformando un evento in un segno visivo che racconta l’incontro tra la persona e il prodotto. Pertanto, integrarlo in un evento per il lancio di un prodotto significa creare un momento che non solo racconta un’idea, ma la ancora alla memoria, rendendola parte dell’identità del brand e dell’esperienza di chi l’ha vissuta.


Domande frequenti

Cos’è un evento di lancio prodotto?

È un’occasione organizzata per presentare un nuovo prodotto a un pubblico selezionato, cioè, clienti, partner, stampa, retailer o dipendenti. L’obiettivo va oltre l’annuncio: genera entusiasmo, crea un ricordo legato al brand e innesca un passaparola spontaneo tra chi ha partecipato.

Quanto dura in media un evento di lancio prodotto?

Varia molto in base al prodotto e al pubblico: un lancio per stampa o retailer può durare poche ore, mentre uno rivolto ai consumatori finali, dentro una fiera o in store, può estendersi su più giorni. Ogni fase va progettata con un obiettivo preciso.

Quali brand hanno usato esperienze immersive per i loro lanci di prodotto?

Audi ha scelto BrainArt® per il lancio della nuova Q3, così come McDonald’s, Ray-Ban e Forno d’Asolo per le rispettive campagne. In ogni caso lo stimolo sensoriale (video, musica o profumo) è stato scelto in coerenza con i valori del brand.

Come si integra BrainArt® in un evento di lancio prodotto?

Entra già in fase di progettazione del concept, non come aggiunta dell’ultimo momento: il team definisce insieme al brand lo stimolo sensoriale più coerente col prodotto e l’output finale. Il pieghevole con l’opera cerebrale di ogni partecipante continua a raccontare il brand dopo l’evento.

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