Al NextGen AI 2025, BrainArt® ha offerto ai partecipanti un’esperienza che unisce neuroscienze e creatività. Un’occasione di ispirazione per studenti e docenti, dove la tecnologia ha trasformato il pensiero in racconto visivo, ricordando che ogni innovazione nasce da un sogno.
Key takeaways
- Al NextGen AI 2025 di Napoli, BrainArt® ha portato la sua esperienza tra neuroscienze e creatività nella versione Young, dedicata a studenti e docenti.
- I partecipanti hanno vissuto l’esperienza BrainArt® classica, basata sull’ascolto di un brano musicale, e hanno visto le proprie sensazioni trasformarsi in un’opera visiva unica e irripetibile.
- Pur non utilizzando l’intelligenza artificiale generativa, BrainArt® è una forma autentica di innovazione, nata in ambito universitario e oggi applicata in contesti aziendali.
- Il summit, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nel campus itinerante Scuola Futura, ha ribadito il valore dell’ingegno umano dietro ogni innovazione.
Il dialogo tra innovazione, creatività e nuove generazioni al NextGen AI
Dall’8 al 13 ottobre 2025 BrainArt® ha partecipato a NextGen AI, il primo summit internazionale dedicato all’esplorazione delle potenzialità e delle implicazioni dell’intelligenza artificiale per la scuola. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del campus itinerante Scuola Futura, ha riunito a Napoli docenti, studenti, istituzioni e imprese per riflettere sul futuro dell’educazione e della tecnologia.

In questo contesto di confronto e ispirazione, BrainArt® ha offerto ai partecipanti un’esperienza capace di unire scienza, emozione e creatività.
Un’esperienza per chi crede nel futuro
BrainArt® – con la sua declinazione Young – si è inserito in questo contesto con una postazione esperienziale dedicata ai partecipanti, che hanno potuto vivere l’esperienza nella sua versione classica, basata sull’ascolto di un brano musicale. Un modo per connettersi con sé stessi e tradurre i propri pensieri in una rappresentazione visiva unica e irripetibile: ogni rappresentazione è diversa perché ogni mente lo è.



Pur non utilizzando l’intelligenza artificiale generativa, BrainArt® rappresenta una forma autentica di innovazione: un progetto nato in ambito universitario, che oggi trova applicazione in differenti contesti aziendali. La nostra presenza a NextGen AI si colloca quindi più nel “NextGen” che nell’“AI”: un invito a credere nelle proprie idee, a sperimentare, a essere curiosi e a non smettere di sognare.
Un’occasione di incontro e ispirazione
L’evento è stato anche un’occasione preziosa di confronto con docenti, studenti e istituzioni provenienti da tutto il mondo. Un momento per condividere esperienze, riflettere sul ruolo delle tecnologie emergenti e ribadire il valore dell’ingegno umano dietro ogni innovazione.



Ma soprattutto è stato anche un momento simbolico. Per noi, essere parte di NextGen AI non è stato tanto un riconoscimento tecnologico quanto un messaggio motivazionale: dimostrare che quando si lavora con passione e visione, i confini tra ricerca, creatività e innovazione si dissolvono. BrainArt® è la prova che un’intuizione nata tra i banchi universitari può crescere, evolversi e ispirare nuove generazioni a credere nel futuro e a provare a buttarsi.
Un ringraziamento al Ministero dell’Istruzione e del Merito per aver dato spazio a un progetto che continua a raccontare l’unicità della mente umana attraverso nuove forme di espressione.
Domande frequenti
Il NextGen AI è il primo summit internazionale dedicato alle potenzialità dell’intelligenza artificiale per la scuola, promosso a Napoli dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. BrainArt® vi ha partecipato con una postazione esperienziale, offrendo a studenti e docenti un’esperienza che unisce scienza, emozione e creatività.
BrainArt® Young è la declinazione pensata per contesti educativi e nuove generazioni. Mantiene lo stesso cuore dell’esperienza classica: la lettura delle onde cerebrali trasformata in un’opera visiva, ma la adatta a studenti e ragazzi come occasione di scoperta di sé e di ispirazione verso il futuro.
No, BrainArt® non utilizza l’intelligenza artificiale generativa. L’opera nasce dalla rilevazione diretta dell’attività cerebrale tramite un sensore EEG, tradotta da algoritmi proprietari in una rappresentazione visiva. La presenza al NextGen AI si colloca infatti più nel “NextGen” che nell'”AI”: un progetto nato dall’ingegno umano, non da una macchina.
L’ospite indossa un dispositivo EEG leggero e ascolta un brano musicale, mentre l’attività elettrica del suo cervello viene rilevata in tempo reale. I nostri algoritmi la traducono in un’opera visiva unica: ogni rappresentazione è diversa perché ogni mente lo è.
Perché parla la lingua della curiosità e dell’ingegno. Oltre a far vivere un’esperienza tra scienza e creatività, BrainArt® racconta ai ragazzi che un’intuizione nata tra i banchi universitari può crescere e ispirare: un invito a credere nelle proprie idee e a non smettere di sognare.
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