In occasione del Christmas Party 2025 dell'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, BrainArt® ha proposto un’esperienza multisensoriale che ha trasformato l’attività cerebrale di due persone con SLA in opere visive uniche.
Key takeaways
- Al Christmas Party 2025 di AISLA, BrainArt® ha trasformato l’attività cerebrale di due persone con SLA in due opere visive uniche.
- Davide Rafanelli ha dato forma alla sua opera partendo dal gusto, Luca Leoni dall’ascolto dell’inno dell’Inter.
- La lettura EEG non richiede né movimento né parola: basta l’attività della mente per generare l’opera in tempo reale.
- Un progetto che unisce neuroscienze, arte e partecipazione sociale, per raccontare una mente che continua a creare oltre i limiti del corpo.
Il Christmas Party di AISLA
Il Christmas Party dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica è un appuntamento annuale che riunisce persone con SLA, familiari, volontari e partner da tutta Italia. Un momento simbolico che va oltre la celebrazione, per raccontare la cura come relazione, comunità e responsabilità condivisa.
L’edizione 2025 si è svolta il 19 dicembre a Milano, in Piazza San Babila, come evento diffuso e partecipato anche da remoto, sotto la conduzione di Andrea e Michele di Radio Deejay.

L’esperienza BrainArt® per AISLA
L’esperienza BrainArt® si è inserita in un percorso più ampio che ha coinvolto alta cucina, musica e comunità, contribuendo a raccontare la cura come esperienza condivisa e partecipata. I due protagonisti dell’esperienza sono stati Davide Rafanelli e Luca Leoni, entrambi persone con SLA e attivamente impegnati nella vita associativa.
Davide Rafanelli è presidente di SLAfood e consigliere nazionale AISLA. La sua esperienza si è sviluppata a partire dal gusto: durante un assaggio, l’attività elettrica del suo cervello è stata rilevata e trasformata in tempo reale in un’opera visiva. Luca Leoni, imprenditore della comunicazione e membro del gruppo InterNati, ha invece vissuto l’esperienza attraverso l’ascolto dell’inno dell’amata Inter, dando origine a una seconda opera.
Due rappresentazioni uniche e diverse tra loro, ma che hanno reso visibile ciò che accomuna entrambi gli autori: una mente che continua a creare oltre i limiti del corpo.

Il valore della collaborazione
La collaborazione con AISLA dimostra come cura, neuroscienze e solidarietà possano integrarsi in modo rispettoso e accessibile, contribuendo a costruire esperienze che non si limitano all’assistenza, ma promuovono partecipazione sociale e consapevolezza. BrainArt® ha così agito da strumento di traduzione e relazione, mettendo la tecnologia al servizio dell’espressione individuale e del dialogo collettivo.
Domande frequenti
È un’esperienza che ha trasformato l’attività cerebrale di due persone con SLA in altrettante opere visive uniche. Al Christmas Party 2025 di AISLA, a Milano, ogni protagonista ha vissuto un breve percorso sensoriale: un dispositivo EEG non invasivo ha rilevato le sue onde cerebrali e le ha tradotte in tempo reale in un’opera d’arte personale.
Funziona come per chiunque altro: l’esperienza parte esclusivamente dalla mente e dalle emozioni, non dal corpo. Il dispositivo EEG posato sulla fronte rileva l’attività cerebrale durante uno stimolo sensoriale, e i nostri algoritmi la traducono in un’opera visiva. Questo rende l’attività accessibile anche a chi ha una mobilità ridotta.
No, il dispositivo è leggero, comodo e non invasivo. Si posiziona semplicemente sulla fronte e si limita a rilevare l’attività cerebrale, senza richiedere alcun gesto o parola. Per questo si adatta a ogni ospite, indipendentemente dalle sue capacità motorie.
I protagonisti sono stati Davide Rafanelli e Luca Leoni, entrambi persone con SLA attive nella vita associativa. Davide, presidente di SLAfood e consigliere nazionale AISLA, ha generato la sua opera a partire da un assaggio; Luca, imprenditore della comunicazione, l’ha vissuta attraverso l’inno della sua Inter.
Perché mette ogni persona sullo stesso piano: l’opera nasce dalla mente, non dal ruolo o dalle capacità fisiche. Per noi di BrainArt® questo significa poter dare voce all’espressione individuale anche dove il corpo pone dei limiti, trasformando la tecnologia in uno strumento di relazione e dialogo.
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