Fino a poco tempo fa l'esperienza BrainArt® poteva essere vissuta da due persone alla volta. Oggi una sola postazione ne gestisce fino a circa venti in contemporanea, e il format si apre a team building, fiere ed eventi culturali con gruppi numerosi.
Key takeaways
- Il limite di due partecipanti alla volta dipendeva dall’impossibilità di collegare più sensori EEG a un unico computer, non dal format in sé.
- L’architettura sviluppata dal team di BrainArt® consente ora di gestire fino a circa venti persone in contemporanea su una sola postazione.
- Il tempo che prima serviva a smaltire la fila può essere dedicato a sessioni più lunghe e più curate per ogni ospite.
- I partecipanti possono confluire in un’unica opera collettiva, generata dall’attività cerebrale dell’intero gruppo.
- Gli ambiti che ne hanno tratto il vantaggio maggiore sono il team building, le attivazioni in fiera, gli eventi culturali e il retail.
Il limite tecnologico che frenava le esperienze di gruppo
Fin dall’inizio, la risposta alla domanda su quante persone possono partecipare simultaneamente all’esperienza BrainArt® è rimasta la stessa: due. Il vincolo non dipendeva dal format, ma dalla tecnologia disponibile, che non consentiva di collegare più sensori EEG a un unico computer.
Negli eventi aziendali e nelle manifestazioni di grandi dimensioni abbiamo aggirato l’ostacolo lavorando con due postazioni parallele, così da far vivere l’esperienza a due persone alla volta e da coinvolgere fino a cinquanta partecipanti all’ora per ciascuna postazione. Moltiplicare le postazioni avrebbe però significato moltiplicare i computer, con un peso economico e logistico che sarebbe ricaduto sul trasporto e sull’allestimento di ogni evento.
Oggi quel vincolo non esiste più.
L’avanzamento tecnologico del sistema BrainArt®
Il team di BrainArt® ha sviluppato un’architettura che permette di collegare simultaneamente più sensori EEG a un singolo computer. Una postazione può ora gestire fino a circa venti persone contemporaneamente, con la prospettiva di un ulteriore ampliamento.

Il salto riguarda tanto la capienza quanto la qualità di ciò che possiamo offrire, perché il tempo che prima serviva a far scorrere la fila si può oggi dedicare a una sessione più lunga e più curata per ciascun ospite.
I contesti in cui l’esperienza collettiva fa la differenza
Poter coinvolgere un gruppo intero anziché due persone alla volta cambia il tipo di progetti che diventano realizzabili. Sono quattro gli ambiti in cui questa evoluzione ha avuto l’impatto più immediato:
- Team building su larga scala
- Fiere, eventi corporate e congressi
- Arte, cultura e spettacolo
- Retail e attivazioni e promozionali

Team building su larga scala
Le attività di team building aziendale con BrainArt® hanno sempre dovuto fare i conti con la dimensione del gruppo. Ogni sessione era strutturata per poche persone alla volta, e con una sola postazione a disposizione il livello di interazione tra i membri del team restava inevitabilmente basso.
Collegando più sensori EEG alla stessa postazione, decine di partecipanti possono ora vivere l’esperienza nello stesso momento e vedere la propria attività cerebrale prendere forma in tempo reale, anche all’interno di un’opera collettiva che nasce dal contributo dell’intero gruppo. Il risultato appartiene a tutti e rafforza il legame tra i colleghi insieme al senso di appartenenza all’organizzazione.
L’attività guadagna in efficacia perché coinvolge tutti nello stesso momento, senza dividere il gruppo in turni che ne spezzerebbero il ritmo.
Fiere, eventi corporate e congressi
Fiere, eventi corporate, congressi e convention cercano esperienze innovative capaci di intrattenere il pubblico. Quando l’esperienza diventa accessibile a gruppi numerosi senza lunghe attese, l’attivazione smette di essere un collo di bottiglia e si trasforma in un elemento di richiamo per l’intero stand fieristico. I vantaggi sono:
- Riduzione dei tempi di gestione dei partecipanti;
- Massimizzazione del coinvolgimento del pubblico, perché l’attività raggiunge un numero di persone maggiore.

Con BrainArt® gli ospiti diventano protagonisti attivi e sperimentano un modo diverso di entrare in relazione con il brand. Ciascuno può contribuire alla creazione di un’opera collettiva, che l’azienda condivide sui social oppure utilizza come elemento distintivo del proprio evento.
Arte, cultura e spettacolo
Festival, eventi culturali e mostre possono integrare BrainArt® come esperienza collettiva e trasformare gli spettatori in artisti-protagonisti. Installazioni interattive, spettacoli dal vivo e progetti multimediali che uniscono arte e neuroscienze trovano nella capienza estesa la condizione che finora mancava.
Gallerie d’arte e musei, per esempio, possono proporre ai visitatori un percorso cui l’opera nasce dalla loro attività cerebrale e la visita diventa un’esperienza partecipata invece che un itinerario da osservare.
Retail e attivazioni promozionali
Le strategie di marketing esperienziale trovano in BrainArt® uno strumento per coinvolgere il pubblico dentro lo spazio di vendita. Dalle attività di retail marketing per i brand negli store agli eventi promozionali nei temporary shop, l’esperienza si adatta al luogo e ai partecipanti, che generano la propria opera in tempo reale e portano con sé un oggetto legato al brand.
Un’attività di questo tipo attira l’attenzione di chi passa e produce contenuti che le persone condividono spontaneamente sui social, con un effetto sulla visibilità del marchio che si costruisce in modo organico.
L’intrattenimento immersivo collettivo con BrainArt®
Questo sviluppo tecnologico ha reso BrainArt® un servizio di marketing esperienziale ancora più versatile e inclusivo, capace di adattarsi a contesti molti diversi tra loro e di ridefinire l’intrattenimento per eventi business come un’esperienza sempre più collettiva.
Domande frequenti
Fino a circa venti su una sola postazione. Il numero deriva dall’avanzamento tecnologico che ha permesso di collegare più sensori EEG a un unico computer, e potrà crescere ancora con i prossimi sviluppi del sistema. Prima di questa evoluzione i partecipanti simultanei potevano essere soltanto due.
Il vincolo era tecnico e riguardava la connessione tra i dispositivi. Un computer poteva dialogare con un solo sensore EEG alla volta, per cui l’unico modo di aumentare i partecipanti consisteva nel moltiplicare le postazioni, con i costi e le complessità di trasporto e allestimento che ne derivavano.
Dipende dalla durata della singola sessione e dalla configurazione concordata con il cliente. Con venti postazioni attive in parallelo il flusso di partecipanti cresce in proporzione, e le attese che caratterizzavano le attivazioni in fiera si riducono in modo sensibile.
Sì. L’attività cerebrale dei partecipanti può confluire in un’unica opera generata in tempo reale, che il gruppo vede prendere forma mentre vive l’esperienza. Nelle attività di team building l’opera resta all’azienda come traccia condivisa della giornata.
Si presta al team building aziendale, alle fiere e ai congressi in cui lo stand deve reggere un flusso continuo di visitatori, agli eventi culturali e alle mostre, oltre alle attivazioni promozionali negli store e nei temporary shop.
Rendi unico il tuo evento con BrainArt®!


