La dashboard BrainArt®: dove rileggere le proprie emozioni dopo l’esperienza

lettura 8 min.
aggiornato 4 settimane fa
Uno smartphone sospeso su fondo viola scuro mostra una pagina dal titolo "IL TUO QUADRO – Mind Made Art": in alto un'opera a linee e vortici gialli su nero, sotto alcuni pulsanti tra cui "Scarica qui" e "Condividi su IG", quindi un estratto di testo tra virgolette che parla di tramonti e dello scorrere del tempo e, in fondo, la scritta "LA TUA LETTURA: TENSIONE".

La dashboard BrainArt® trasforma l'esperienza in un contenuto che continua a parlare dopo l'evento. Per il partecipante è lo spazio in cui rileggere con calma come mente, cuore e corpo hanno risposto allo stimolo, ben oltre ciò che il quadro può mostrare.

Key takeaways

  • La dashboard BrainArt® è una pagina web personale che ogni partecipante sblocca al termine dell’esperienza, scansionando il QR code sul proprio ticket.
  • Al suo interno trova il proprio quadro in alta definizione, la decodifica dell’opera e sezioni che raccontano come ha reagito emotivamente e come ha risposto il suo corpo allo stimolo.
  • L’architettura dei contenuti si adatta allo stimolo scelto per l’evento: la variazione del battito durante un brano, lo stato emotivo di una lettura, la risposta a una fragranza.
  • Per il brand è un touchpoint post-evento che prolunga la relazione nel tempo e favorisce la condivisione spontanea sulle storie di Instagram.
  • Ogni metrica poggia su parametri fisiologici validati dalla letteratura accademica, tradotti in un linguaggio visivo e narrativo accessibile a chiunque.

Perché nasce la dashboard BrainArt®

BrainArt® è una soluzione innovativa di Vibre che traduce l’attività cerebrale in una rappresentazione visiva, capace di raccontare la reazione soggettiva a uno stimolo sensoriale. Ma chi vive l’esperienza produce, in quegli istanti, una quantità di dati e informazioni che va ben oltre ciò che il quadro può mostrare.

Il partecipante compie un vero e proprio viaggio introspettivo, mentre il suo corpo comunica attraverso segnali fisiologici, come variazioni del battito cardiaco, cambiamenti nell’attività cerebrale e picchi emotivi. È un patrimonio personale e prezioso che il tempo dell’evento, per sua natura, riesce solo sfiorare.

La dashboard nasce per colmare esattamente questo spazio. È progettata per dare accesso a ciò che il corpo, il cuore e la mente hanno vissuto, restituendo una profondità di analisi che l’evento, nel suo svolgersi, non ha tempo di elaborare e che il quadro, nella sua sintesi, non è progettato per contenere.

Dashboard BrainArt® sviluppata sullo stimolo della lettura

Cos’è e come funziona la dashboard BrainArt®

Con il termine dashboard intendiamo una pagina web personale che ogni utente sblocca al termine dell’esperienza BrainArt®. Scansionando il QR code presente sul proprio ticket, la persona accede direttamente a un percorso di scoperta costruito interamente sui propri biosegnali.

All’interno, l’ospite trova il proprio quadro BrainArt® in alta definizione, pronto per essere scaricato e condiviso, accompagnato da due livelli narrativi:

  • La decodifica dell’opera: un approfondimento che espande le caratteristiche e il significato della propria opera, andando oltre la sintesi fornita durante l’evento.
Una mano regge uno smartphone che mostra la pagina "IL TUO QUADRO – Mind Made Art" con il logo BrainArt® in alto: sotto un'opera a linee e vortici arancioni su fondo scuro, i pulsanti "Scarica qui", "Condividi su IG" e "Come leggere il tuo quadro", quindi un estratto del brano letto tra virgolette; in basso una barra con l'indicazione "Modalità Lettura". Sullo sfondo un piano rosso e un pieghevole chiaro appoggiato.
Sezione della dashboard BrainArt® in cui è possibile scaricare il proprio quadro.
  • L’esplorazione del sé: sezioni inedite che svelano come la persona ha reagito emotivamente, quali stati cognitivi ha attraversato e come ha risposto il suo corpo di fronte allo stimolo. Questo livello arricchisce il ricordo con una consapevolezza mai restituita prima.

Non esiste un formato predefinito: l’architettura dei contenuti e i dati inseriti nella dashboard si adattano allo stimolo sensoriale scelto per l’evento. La variazione del battito cardiaco durante l’ascolto di un brano, lo stato emotivo che ha accompagnato una sessione di lettura oppure la risposta olfattiva tradotta in una mappa emotiva di fronte a una fragranza sono solo alcuni esempi di come ogni dashboard parli la lingua esatta dello stimolo sensoriale che l’ha generata.

Il debutto con la sessione di lettura alla Mondadori

La prima dashboard BrainArt® ha preso forma attorno allo stimolo della lettura, in occasione della presentazione del libro di Riccardo Bertoldi alla Libreria Mondadori di Milano. In quel contesto, ogni lettore ha ritrovato nella propria pagina personale non solo la risposta della sua mente alle parole appena lette, ma anche ciò che nel frattempo dicevano il suo cuore e il suo corpo. Lo stesso principio vale per ogni altro stimolo sensoriale: cambia la lingua, non la profondità del racconto.

Cosa cambia per il brand e per chi vive l’esperienza

La dashboard non è una semplice aggiunta estetica, ma uno strumento strategico che genera un duplice valore: per l’azienda che investe nell’evento e per il partecipante che ne è protagonista. I benefici spaziano dal prolungamento della relazione nel tempo, alla spinta verso la condivisione organica fino all’estrema solidità scientifica del messaggio comunicato.

Alessia Berlini

Author profile

Alessia Berlini

Digital Communication Manager in BrainArt®, con una formazione magistrale in Marketing e Comunicazione per le Aziende e triennale in Lingue Aziendali. Mi affascinano la comunicazione, la fotografia e la lettura per il modo in cui raccontano persone, idee e realtà.

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Un nuovo touchpoint post-evento per il brand

Per un brand o un’agenzia, uno degli obiettivi più ambiziosi è fare in modo che l’esperienza costruita per il proprio pubblico non si esaurisca con l’evento stesso, ma che il suo ricordo si trasformi in qualcosa che continua a generare valore nel tempo. La dashboard agisce esattamente su questo confine temporale. 

L’esperienza, già prolungata dal pieghevole e dalla stampa del quadro che ogni partecipante porta a casa, diventa un contenuto pronto a riattivarsi in ogni momento. Per l’utente, è uno spazio personale in cui rielaborare con calma ciò che dal vivo non si riesce a cogliere fino in fondo; per il brand, si trasforma in un efficace touchpoint post-evento. La condivisione spontanea dei risultati sulle storie di Instagram amplifica la brand awareness in modo autentico, mentre la possibilità di integrare un rimando diretto al brand rende la dashboard un canale di conversione naturale. 

Due mani reggono uno smartphone che mostra la sezione "Per raccontare cosa hai vissuto" della pagina BrainArt® di una sessione di lettura, con l'invito a condividere una o più storie e alcune anteprime di grafiche verticali con testo su fondo scuro; in alto un paragrafo ricorda che nessun risultato emotivo è migliore di un altro. Accanto, tenuto dall'altra persona, un pieghevole chiaro con la scritta "Scarica il tuo quadro in formato digitale". Sullo sfondo un piano rosso.
Sezione della dashboard BrainArt® in cui si trovano le card riassuntive che l’utente può salvare o condividere direttamente nelle storie Instagram.

Come la dashboard trasforma il ricordo dell’esperienza

Il quadro BrainArt® ha sempre avuto uno scopo preciso: tradurre un’esperienza sensoriale in una rappresentazione visiva da portare con sé e conservare. La dashboard ne amplifica la portata, aggiungendo un livello di profondità che trasforma il ricordo in qualcosa di vivo. Se il quadro è la fotografia di un momento, la dashboard è il film intero.

A differenza di un oggetto fisico, la dashboard è fatta per essere consultata più volte. A distanza di settimane, con una prospettiva emotiva diversa, lo stesso contenuto può rivelare sfumature inedite. Il ricordo dell’esperienza non resta confinato al giorno dell’evento, ma continua a parlare ogni volta che lo si rivisita.

La spinta alla condivisione e al confronto

A ogni evento BrainArt® si ripete una dinamica spontanea. Non appena le persone ricevono il proprio quadro, si voltano verso chi hanno accanto domandando: “Com’è il tuo? Che colore ti è uscito?”. È una curiosità naturale, priva di competizione, che nasce dal desiderio di confrontare la propria esperienza con quella di qualcun altro.

Un mockup di smartphone su fondo blu scuro mostra la sezione "Stesso libro, tanti modi di viverlo" della pagina BrainArt® di una sessione di lettura: sotto l'indicazione di 59 lettori raggiunti finora, una barra dallo spettro dal blu al rosso segnala i toni medi dei quadri con un indicatore sul "media", e più in basso due barre a confronto, "media 37%" e "tu 31%", con l'etichetta "sotto la media" riferita al coinvolgimento nella lettura.
Sezione della dashboard BrainArt® in cui è possibile confrontare i propri risultati con quelli degli altri partecipanti.

La dashboard fornisce uno spazio in cui questa dinamica può proseguire. Una sezione dedicata permette di visualizzare i trend generali, mostrando come i risultati del singolo si posizionino rispetto a quelli del gruppo. Non ci sono classifiche né giudizi, solo la visualizzazione della diversità e di come ognuno reagisca allo stesso stimolo in modo unico. Questo passaggio naturale da un’esperienza individuale a un contenuto relazionale genera conversazioni spontanee e con esse visibilità per il brand.

Il fondamento scientifico dietro i dati della dashboard

Il cuore pulsante di BrainArt® è scientifico. Come per la creazione del quadro, anche dietro ogni dato della dashboard c’è un fondamento rigoroso, basato su parametri fisiologici validati dalla letteratura accademica. Tuttavia, chi esplora i propri dati non ha bisogno di conoscere il linguaggio tecnico per capire cosa è successo durante la propria esperienza.

La nostra scelta progettuale è stata quella di tradurre la complessità in un linguaggio visivo e narrativo accessibile a tutti. Per chi desidera andare più in profondità, apposite sezioni di approfondimento illustrano le basi teoriche di ogni metrica. Questo rende la dashboard non un semplice “recap” dell’evento, ma un prodotto credibile, che poggia su basi scientifiche solide rendendole totalmente trasparenti.

La dashboard BrainArt® è adattabile a ogni contesto

La dashboard è già integrabile in qualsiasi esperienza BrainArt®, indipendentemente dallo stimolo scelto e dal contesto. Per il brand, aggiunge un livello di profondità che amplifica l’impatto dell’esperienza ben oltre il momento dell’evento. Per chi partecipa, apre una finestra su come il proprio corpo, il cuore e la mente hanno vissuto l’esperienza.

Se ogni evento racconta una storia, la dashboard è il posto dove finalmente puoi leggerla.


Domande frequenti

Che cos’è la dashboard BrainArt®?

La dashboard BrainArt® è una pagina web personale che ogni partecipante sblocca al termine dell’esperienza. Scansionando il QR code presente sul proprio ticket, accede a un percorso di scoperta costruito interamente sui propri biosegnali, dove ritrova il quadro in alta definizione e ne esplora il significato più a fondo.

Cosa si trova all’interno della dashboard?

All’interno la persona trova il proprio quadro BrainArt® in alta definizione, pronto per essere scaricato e condiviso, accompagnato da due livelli. La decodifica dell’opera, che ne espande caratteristiche e significato oltre la sintesi fornita durante l’evento; e l’esplorazione del sé, sezioni che svelano come ha reagito emotivamente, come si sono modulati la sua attenzione e il suo coinvolgimento, e come ha risposto il suo corpo allo stimolo.

La dashboard è uguale per tutti gli eventi?

No, non esiste un formato predefinito. L’architettura dei contenuti e i dati mostrati si adattano allo stimolo sensoriale scelto per l’evento: la variazione del battito cardiaco durante l’ascolto di un brano, lo stato emotivo che accompagna una sessione di lettura o la risposta a una fragranza sono esempi di come ogni dashboard parli la lingua esatta dello stimolo che l’ha generata.

Che valore ha la dashboard per un brand?

Per un brand o un’agenzia la dashboard è un touchpoint post-evento che prolunga la relazione nel tempo. L’esperienza, già estesa dal pieghevole e dalla stampa del quadro, diventa un contenuto pronto a riattivarsi: la condivisione spontanea sulle storie di Instagram amplifica la brand awareness in modo autentico, e la possibilità di integrare un rimando diretto al brand la rende un canale di conversione naturale.

I dati della dashboard hanno una base scientifica?

Sì. Ogni dato poggia su parametri fisiologici validati dalla letteratura accademica, gli stessi che guidano la creazione del quadro. La complessità è però tradotta in un linguaggio visivo e narrativo accessibile a chiunque, con sezioni di approfondimento per chi vuole conoscere le basi teoriche di ogni metrica. La dashboard resta così credibile e allo stesso tempo trasparente.

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