Marketing esperienziale in fiere ed eventi: come coinvolgere il pubblico con BrainArt®

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aggiornato 3 settimane fa
Scena serale all'aperto: due persone sedute su una seduta bianca, una donna con maglione azzurro e mani intrecciate che sorride guardando di lato, e un uomo con maglione giallo illuminato che allunga una mano verso un tavolo. Sul tavolo diversi piccoli barattoli di vetro contenenti materiale granuloso e chiusi da sfere di sughero. L'uomo ha un sottile sensore appoggiato al collo. Dietro, una persona in piedi tiene un computer portatile aperto; sullo sfondo prato, strutture e luci dell'evento.

Attraverso esperienze immersive, BrainArt® coinvolge il pubblico creando un legame emozionale unico con il brand, combinando arte e neuroscienze.

Key takeaways

  • Il marketing esperienziale coinvolge i consumatori in esperienze immersive e significative, andando oltre il prodotto per offrire un contatto emozionale col brand.
  • L’esperienza BrainArt® si sviluppa in cinque fasi: scelta dello stimolo sensoriale, esperienza sensoriale, generazione del quadro, spiegazione scientifica del risultato, invio o stampa dell’opera.
  • La durata di una sessione non supera generalmente i 5 minuti a persona; il numero di postazioni si definisce in base al pubblico atteso dell’evento.
  • Il coinvolgimento generato da BrainArt® agisce su più livelli: chi vive l’esperienza, chi la osserva in attesa del risultato, e chi ne discute dopo con gli altri ospiti.
  • BrainArt® si integra in diverse strategie: corner interattivi, gamification per team building, esperienze esclusive con gruppi ristretti, dimostrazioni sul palco, collaborazioni con performer.

Cos’è il marketing esperienziale

Il marketing esperienziale è una strategia di branding e comunicazione che coinvolge i consumatori in esperienze immersive e significative, andando oltre il prodotto stesso per offrire un contatto emozionale. Questo approccio permette ai brand di distinguersi e creare legami duraturi con il pubblico attraverso esperienze interattive, fisiche e digitali, che trasformano l’interazione con il marchio in un ricordo positivo. Negli ultimi anni, il marketing esperienziale è diventato fondamentale per molte aziende, dalle multinazionali alle PMI, per il suo potenziale di differenziazione e di incremento della fedeltà del cliente.

L’evoluzione del marketing esperienziale per gli eventi

Con l’evoluzione digitale e l’impatto della pandemia, il marketing esperienziale si è adattato, integrando soluzioni ibride che combinano esperienze fisiche e digitali. In particolare, le aziende oggi sfruttano strumenti tecnologici per offrire esperienze personalizzate e accessibili anche a distanza, senza compromettere l’interattività. La realtà aumentata, le installazioni multimediali e i giochi interattivi permettono di ampliare la portata di fiere ed eventi, coinvolgendo il pubblico e ampliando il raggio d’azione del brand.

Il palco di un grande evento: un maxi-schermo LED mostra un'opera dalle fitte linee e dai vortici blu su fondo scuro. Davanti allo schermo alcune persone dello staff, una in piedi con cuffie da regia e una a una postazione con un logo circolare. Sulla destra un fondale scenografico rosa e magenta con illustrazioni di figure stilizzate. In basso una cassa audio e sedute vuote.
BrainArt durante le prove in plenaria del WMF 2019

BrainArt®: un’eccellenza italiana nel marketing esperienziale

Tra le soluzioni innovative di marketing esperienziale, BrainArt si distingue come un’attività che fonde arte, neuroscienze e tecnologia, progettata per coinvolgere profondamente i partecipanti in eventi e fiere. BrainArt® consente di creare arte con la mente. Diventa, a tutti gli effetti, un viaggio introspettivo nella propria mente attraverso input sensoriali. BrainArt® traduce i pensieri, i ricordi e le emozioni dei partecipanti in quadri astratti: un vero ponte tra scienza ed esperienza estetica.

Questa combinazione di neuroscienze e tecnologia si allinea con l’obiettivo del marketing esperienziale di creare legami emozionali forti.

Come funziona BrainArt®?

BrainArt® consente di creare quadri astratti con la mente. Seppur astratti, si tratta di quadri che mostrano linee colorate che si articolano tra di loro in maniera più o meno complessa, fino a costruire spirali. Queste informazioni possono essere scientificamente interpretate e spiegate al singolo utente: ogni quadro è unico, come unica è la mente di ciascuno di noi. Con BrainArt® cerchiamo di personalizzare le esperienze in ogni evento, seguendo questi step:

  • Scelta dell’input (o degli input) sensoriale: questa è la parte che caratterizza maggiormente l’esperienza tra un evento e un altro. L’input sensoriale può essere di qualsiasi tipo. BrainArt® è nato facendo ascoltare brani musicali (uno dei veicoli più comuni per far scorrere emozioni e pensieri in mente); ma possiamo usare trigger olfattivi, esperienze immersive di qualsiasi tipo, visualizzazione di video/immagini e così via.
  • Esperienza sensoriale: si decide il lasso di tempo in cui l’esperienza sensoriale deve essere vissuta (ad esempio, per l’ascolto di un brano cerchiamo di stare in 3 minuti di esperienza). In questa fase avviene la raccolta dei dati e, in attesa che l’esperienza culmini nella generazione del quadro, la trasmissione di effetti grafici modulati direttamente dalla mente dell’utente (questo espediente è ottimo per tenere alta l’attenzione degli spettatori mentre un utente sta vivendo la sua esperienza).
  • Generazione del quadro: il quadro viene generato in pochi secondi dopo la fine dell’esperienza sensoriale. Soprattutto quando l’input sensoriale è dato dall’ascolto di un brano preferito, questa fase coincide molto spesso con un forte coinvolgimento emotivo.
  • Spiegazione del risultato: questa rappresenta la fase culmine dell’esperienza ed è quella che ne dà il valore scientifico. Infatti, in base ai colori e alle sfumature generate e a come le linee si muovono lungo l’opera è possibile spiegare scientificamente come l’utente ha vissuto quell’esperienza.
  • Invio del file digitale o stampa: l’opera elaborata viene sempre inviata all’ospite o, su richiesta, possiamo anche stampare sul posto.
All'interno di uno stand dalle pareti chiare, una donna con occhiali e un sensore EEG sul capo osserva, con la mano al mento, uno schermo su piantana che mostra un'opera dalle linee e dai vortici in tonalità turchese e verde acqua su fondo scuro. Accanto, una persona con maglia chiara sembra spiegare. Sulla parete a sinistra la scritta corsiva "Science"; sulla porta a destra un grande nastro blu a occhiello. In primo piano, di spalle, alcune persone che guardano, una delle quali porta un pettorale con la scritta "NOVARTIS".
AIOM 2019 per IPSEN

Quanto dura una tipica esperienza BrainArt®?

La durata di una sessione BrainArt® dipende dall’input sensoriale scelto. Data la numerosità del pubblico degli eventi, cerchiamo di non superare i 5 minuti per ogni persona (se l’input sensoriale è un brano a scelta saremo intorno ai 5 minuti, ma se si tratta di una degustazione olfattiva, ad esempio, in un minuto l’esperienza è terminata). Questo aspetto fa parte della progettazione che andiamo a fare direttamente con il cliente nella fase iniziale. Così come la scelta del numero di postazioni da installare. Ogni postazione è costituita da una seduta e da un monitor e da un dispositivo neurale connesso a un computer. Solitamente, in base al numero degli ospiti atteso, si definisce il numero di postazioni e il tempo da riservare a ciascuna esperienza.

Raffaele Salvemini

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Raffaele Salvemini

CEO e founder di Vibre e ideatore di BrainArt®, Raffaele Salvemini lavora per rendere le neurotecnologie accessibili a tutti. Ingegnere biomedico di formazione, nel 2020 è stato incluso da Forbes Italia tra i 100 under 30 più influenti.

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Che tipo di coinvolgimento si crea intorno a BrainArt®?

BrainArt® è uno strumento potentissimo di engagement per diverse ragioni. In primis, l’utente che sta vivendo l’esperienza immersiva avrà di fronte a sé la trasformazione delle sue emozioni e dei suoi pensieri in un’opera d’arte. Una vera e propria estrazione di ciò che la mente prova in quel momento inserita per sempre all’interno di un quadro. Questo porta con sé un carico emotivo molto forte (può essere divertimento, commozione, stupore, nostalgia).

Nel frattempo, il pubblico attorno è in attesa del quadro: ciò che vede in quel momento sono effetti grafici direttamente connessi a ciò che i sensori stanno captando in quel momento, ma il quadro non è ancora generato. Quindi questo porta il pubblico ad attendere con ansia il risultato.

Infine, tutti quelli che hanno provato BrainArt® avranno come argomento di discussione il risultato. Gli ospiti si chiederanno a vicenda “A te quale colore è uscito?”, “Cosa ti hanno detto?”. Questo risulterà un bellissimo momento di interazione tra gli ospiti dell’evento.

Un collegamento diretto con l’azienda

Con tutte le realtà con cui lavoriamo cerchiamo di trovare elementi di connessione che permettano di rendere allo stesso tempo memorabile l’esperienza BrainArt® e indelebile il marchio (e/o i prodotti e i servizi) dell’azienda. Per tale ragione, BrainArt® si configura come massima espressione del marketing esperienziale.

Perchè BrainArt® funziona nelle fiere e negli eventi

Oltre a quanto già detto sopra, BrainArt® è particolarmente efficace in contesti di fiere ed eventi per una serie di motivi chiave:

  • Esperienza multisensoriale: è possibile scegliere uno o più stimoli sensoriali per coinvolgere la mente del pubblico. Questo approccio sensoriale amplifica l’effetto emozionale, rendendo l’esperienza al contempo memorabile e personale.
  • Coinvolgimento attivo del pubblico: come detto prima, BrainArt® permette ai partecipanti di essere non solo spettatori, ma anche protagonisti, creando opere d’arte interattive basate sulle loro emozioni. Questa personalizzazione trasforma la tradizionale esperienza fieristica in un’attività coinvolgente e unica.
  • Elevato potenziale di condivisione: BrainArt® generare contenuti visivi di grande impatto, che i partecipanti tendono a condividere sui social media. Questo aumenta la visibilità dell’evento e del brand e può generare un effetto virale che continua anche dopo quello specifico momento.
  • Possibilità di lead generation: al fine di inviare l’opera, è possibile acquisire i dati dei partecipanti (ovviamente con le dovute accortezze in termini di privacy) e richiedere iscrizioni a newsletter.

Come implementare BrainArt® nella propria strategia di marketing esperienziale

Integrare BrainArt in una strategia di marketing esperienziale consente di sfruttare il pieno potenziale di un evento o di una fiera. Ecco alcune possibili idee:

  • Corner interattivi: all’interno dell’evento o della fiera, creare angoli esclusivi dove i visitatori possono provare l’esperienza BrainArt permette di attirare attenzione e di fornire loro un ricordo unico.
  • Branding e gamification: BrainArt® può essere utilizzato per gamificare l’esperienza, invitando i partecipanti a misurarsi sulla base delle loro emozioni. Questa possibilità è molto richiesta nei casi di attività di team building.
  • Esperienze esclusive: ci è capitato di lavorare con gruppi ristretti con esperienze dedicate esclusive (ad esempio, test drive su auto di lusso) con percorsi in città o in natura.
  • Dimostrazioni sul palco: è possibile coinvolgere speaker o presentatori, fare dimostrazioni di forte impatto e stupire gli spettatori.
  • Esperienze con performer: dai DJ ai musicisti, dai cantanti ai ballerini è possibile generare arte mentre si fa arte. È possibile creare effetti in real-time modulati direttamente dalle sensazioni dei performer.
Render tridimensionale di uno stand a forma di cubo con pareti specchiate, circondato da alberi e cespugli illuminati; sulle facciate scorrono due linee luminose bianche ondulate, l'ingresso è un varco scuro sul lato frontale e davanti alla struttura è collocato un bancone nero, il tutto su una pedana con pavimentazione in legno.
Installazione di Garc Spa per Ecomondo nella quale è stata ospitata la BrainArt® room.

In definitiva, in un mercato sempre più saturo di messaggi pubblicitari, BrainArt® rappresenta una soluzione distintiva nel marketing esperienziale per fiere ed eventi. La fusione di tecnologia, neuroscienze e creatività non solo consente ai brand di distinguersi, ma offre ai partecipanti un’esperienza interattiva unica che aumenta il coinvolgimento e la fedeltà del marchio.

Grazie alla capacità di creare un’interazione profonda e personalizzata, BrainArt® si posiziona come uno strumento essenziale per aziende che vogliono andare oltre la semplice promozione e costruire legami autentici con il proprio pubblico.


Domande frequenti

Cos’è il marketing esperienziale?

È una strategia di branding che coinvolge i consumatori in esperienze immersive e significative, andando oltre la semplice promozione del prodotto per creare un contatto emozionale col brand. Punta a costruire legami duraturi attraverso esperienze interattive, fisiche e digitali che si trasformano in un ricordo positivo.

Quanto dura una tipica esperienza BrainArt® in fiera?

In genere non supera i 5 minuti per persona, ma varia in base allo stimolo scelto: un brano musicale richiede circa 5 minuti, una degustazione olfattiva anche solo uno. Numero di postazioni e tempi si definiscono insieme al cliente in fase di progettazione.

Come funziona il processo di creazione di un’opera BrainArt®?

Si sceglie uno stimolo sensoriale, si vive l’esperienza mentre il sistema raccoglie i dati cerebrali, il quadro viene generato in pochi secondi al termine, e il team spiega scientificamente il significato di colori e linee. L’opera viene poi inviata in digitale o stampata sul posto.

Perché il marketing esperienziale funziona particolarmente bene nelle fiere?

Perché unisce esperienza multisensoriale, coinvolgimento attivo del pubblico, alto potenziale di condivisione sui social e possibilità di lead generation. Trasforma i visitatori da spettatori passivi a protagonisti, rendendo l’interazione con il brand più memorabile.

In che modi si può integrare BrainArt® in una strategia di marketing esperienziale?

Tra le applicazioni più comuni troviamo corner interattivi in fiera, gamification per attività di team building, esperienze esclusive per gruppi ristretti, dimostrazioni dal palco con speaker, e collaborazioni con performer come DJ o musicisti per generare arte in tempo reale.

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