Fiere ed eventi

La nascita di BrainArt®: dall’idea alla rivoluzione degli eventi aziendali

lettura 5 min.
aggiornato 3 settimane fa
Un uomo parla sul palco di una conferenza, in piedi, con un sensore EEG sulla fronte e un microfono ad archetto. Indossa una camicia chiara con gilet grigio e tiene in mano un telecomando. Alle sue spalle, su un grande schermo, è proiettata un'opera dalle fitte linee e dai vortici turchesi su fondo scuro. L'ambiente è in penombra con luci blu.

BrainArt® è un progetto nato nel 2017 che trasforma pensieri ed emozioni in arte visiva. Originariamente legato alla musica, oggi può analizzare qualsiasi input sensoriale, rendendolo ideale per eventi aziendali e altre esperienze uniche. BrainArt® continua a innovare, espandendo i confini dell’arte e della tecnologia.

Key takeaways

  • BrainArt® nasce nel 2017 a Cesena da un progetto iniziale di analisi dei segnali cerebrali in ambito sanitario, poi trasformato in un’esperienza accessibile al grande pubblico.
  • Il primo prototipo era un dispositivo ingombrante capace di trasformare in immagine una singola parola pensata, con risultati quasi identici tra le persone ma sufficienti a dimostrare il potenziale dell’idea.
  • La musica è diventata lo stimolo fondativo perché genera emozioni e ricordi in modo naturale, portando alla creazione dell’esperienza individuale e, in seguito, della versione di coppia.
  • Il Web Marketing Festival 2019, con la dimostrazione sul Maine Stage insieme a Diletta Leotta, ha segnato il punto di svolta nella diffusione nazionale di BrainArt®.
  • Oggi BrainArt® analizza qualsiasi stimolo sensoriale (non solo la musica) rendendolo applicabile sia a grandi eventi aziendali sia a esperienze personali più intime.

Il nostro obiettivo iniziale era sviluppare algoritmi avanzati per l’analisi dei segnali cerebrali nel campo sanitario. Tuttavia, ci rendemmo presto conto che, per far conoscere queste tecnologie complesse al grande pubblico, avevamo bisogno di qualcosa di più accessibile, qualcosa che potesse affascinare e coinvolgere. Così nacque l’idea di BrainArt®.

Dare forma ai pensieri: i primi passi di BrainArt®

L’ispirazione per BrainArt® arrivò mentre lavoravamo in un piano interrato dell’incubatore che ci ospitava a Cesena. Impegnati nell’analisi di grandi moli di dati, ci chiedemmo se fosse possibile dare una forma visiva a quei segnali cerebrali, dare una forma visiva ai pensieri, ai ricordi e alle emozioni delle persone. Il primo prototipo era rudimentale: un dispositivo ingombrante e scomodo che richiedeva alla persona di ripetere mentalmente una singola parola. L’output era un’astrazione grafica di quella parola pensata. Sebbene grezzo, il prototipo si rivelò sorprendentemente efficace, suscitando un forte interesse tra le persone.

Quando portammo questo prototipo a un importante evento a Torino, il pubblico accolse con entusiasmo l’idea. Anche se l’algoritmo generava forme quasi identiche per ogni persona, il test aveva dimostrato che BrainArt® aveva un potenziale unico. Questo ci spinse a migliorare ulteriormente gli algoritmi, sfruttando decenni di letteratura scientifica per rendere i risultati più precisi e personalizzati.

In una stanza buia, una donna di profilo sulla sinistra, illuminata da una luce fredda, osserva a bocca aperta uno schermo posto sulla destra. Sullo schermo un'opera dalle fitte linee e dai vortici turchesi su fondo scuro. Tra la donna e lo schermo, su un piano basso, una lampada sferica bianca accesa. Il resto dell'ambiente è in ombra.
Una donna osserva in penombra la propria opera BrainArt® su schermo

L’esperienza BrainArt®: l’arte di ascoltare la musica con la mente

Capimmo che per rendere BrainArt® un’esperienza universale e piacevole, avevamo bisogno di un input che potesse generare emozioni e ricordi in modo naturale. La musica si rivelò la scelta perfetta. Decidemmo quindi di far ascoltare ai partecipanti un brano musicale a loro scelta, chiedendo loro di chiudere gli occhi, rilassarsi e immergersi nel buio. In questo modo, il focus era solo sui propri pensieri e sulle immagini evocate dalla musica, che venivano poi trasformate in un quadro unico e personale. Questa combinazione di arte, tecnologia e scienza rese BrainArt® un’esperienza intima e affascinante.

Successivamente, introducemmo BrainArt® di coppia, dove due persone, ascoltando la stessa canzone, generano due quadri che si fondono al centro, creando un’esperienza ancora più coinvolgente e condivisa.

Raffaele Salvemini

Author profile

Raffaele Salvemini

CEO e founder di Vibre e ideatore di BrainArt®, Raffaele Salvemini lavora per rendere le neurotecnologie accessibili a tutti. Ingegnere biomedico di formazione, nel 2020 è stato incluso da Forbes Italia tra i 100 under 30 più influenti.

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Dal successo locale alla ribalta nazionale: la crescita di BrainArt®

BrainArt® iniziò rapidamente a diffondersi a livello locale, attirando l’attenzione di personaggi del mondo dello spettacolo come Peppe Vessicchio, i Negrita, Linus, Fede Russo e Nicki di Radio Deejay, Saturnino e Cesario degli Elio e le Storie Tese. Ma il vero punto di svolta arrivò nel 2019, al Web Marketing Festival.

La dimostrazione sul Maine Stage con Diletta Leotta e Cosmano Lombardo catapultò BrainArt sotto i riflettori. Il nostro stand fu letteralmente preso d’assalto da persone desiderose di provare questa esperienza unica. Fu in quel momento che capimmo il potenziale di BrainArt® come strumento di intrattenimento e lead generation negli eventi fieristici.

Un collage di nove riquadri che raccolgono momenti diversi di esperienze BrainArt®: una persona davanti a un'opera turchese su schermo in uno spazio espositivo; una presentazione su un palco con grande logo circolare; due uomini a uno stand fieristico davanti a un'opera verde; sessioni in cui alcune persone indossano il sensore EEG o cuffie davanti a un portatile o a un microfono da studio; una persona seduta con il sensore EEG in uno store di occhiali; un ospite con cuffie davanti a uno schermo con il marchio BrainArt®. In diversi riquadri i soggetti indossano il sensore EEG sulla fronte.
Collage che raccoglie momenti diversi in cui i VIP hanno provato BrainArt® tra studi televisivi, spazi espositivi, palchi e stand fieristici.

BrainArt® oggi: l’espansione verso nuovi orizzonti sensoriali

Oggi, BrainArt® è molto più di un’esperienza legata alla musica. Sebbene la musica rimanga un potente strumento per evocare emozioni, BrainArt ha ampliato i suoi orizzonti per includere qualsiasi tipo di input sensoriale. Che si tratti di annusare un profumo, di assaporare un cibo o di toccare una superficie, ogni stimolo sensoriale può essere analizzato e trasformato in un’opera d’arte unica. Questo approccio rende BrainArt® ancora più versatile e adatto a una vasta gamma di applicazioni, dai grandi eventi aziendali alle esperienze personali più intime.

Grazie a nuove collaborazioni e concessioni su licenza, BrainArt® continua a evolversi, portando avanti la nostra visione di trasformare i pensieri e le emozioni in arte visiva, aprendo nuovi orizzonti per l’arte, la tecnologia e l’intrattenimento.


Domande frequenti

Quando e come nasce BrainArt®?

Nasce nel 2017 a Cesena, quando il team, impegnato nello sviluppo di algoritmi per l’analisi dei segnali cerebrali in ambito sanitario, si chiese se fosse possibile dare una forma visiva a pensieri, ricordi ed emozioni. Il primo prototipo era un dispositivo grezzo capace di trasformare in immagine una singola parola pensata.

Perché la musica è diventata lo stimolo principale di BrainArt®?

Perché si è rivelata il modo più naturale per generare emozioni e ricordi in chi partecipa. Ascoltando un brano a scelta a occhi chiusi, l’attenzione resta sui propri pensieri, che vengono poi tradotti in un quadro personale, una combinazione che ha reso l’esperienza intima e universale.

Qual è stato il momento di svolta per la diffusione di BrainArt®?

Il Web Marketing Festival del 2019, con la dimostrazione sul Maine Stage insieme a Diletta Leotta e Cosmano Lombardo. Da quel momento lo stand fu preso d’assalto dai visitatori, e il team comprese il potenziale di BrainArt® come strumento di intrattenimento e lead generation in fiera.

BrainArt® funziona solo con la musica come stimolo?

No, non più. Nato come esperienza musicale, oggi analizza qualsiasi input sensoriale come un profumo, un cibo, una superficie da toccare, ampliando così il campo di applicazione dai grandi eventi aziendali alle esperienze personali più intime.

Cos’è la versione “BrainArt® di coppia”?

È un formato in cui due persone ascoltano insieme lo stesso brano e generano due quadri distinti che si fondono al centro in un’unica composizione, pensata per rendere l’esperienza ancora più condivisa e coinvolgente rispetto alla versione individuale.

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